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disabilitare tutti gli antivirus che avete installato sul computer ed assicurarsi che non girino in background (significa che il programma lavora di nascosto, senza che te ne accorgi). Solitamente i programmi che sono in esecuzione "in background" vengono visualizzati nella barra delle applicazioni in basso a destra di Windows.
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disabilitare tutte le utilità di risparmio energetico. (anche queste molto fastidiose alla masterizzazione).
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Togliere lo screensaver o ricordarsi di disabilitarlo quando si vuole masterizzare.
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Tenere l'hard disk in ordine ( eseguire regolarmente la deframmentazione, la correzione degli errori, ecc.). Quando la testina dell' hard disk deve correre molte volte sui suoi dischi per trovare i files ci impiega più tempo e quindi è più probabile che il buffer del masterizzatore si svuoti, mandando il CD in fumo.
Tuttavia tra le cause più comuni di buffer underrun possiamo annoverare l'impiego di hardware inadeguato o un lettore di CD-Rom o un disco fisso usati come sorgente dei dati, incapaci di sostenere il transfer rate costante richiesto dal recorder.
TECNOLOGIA BURN-PROOF
Chi masterizza spesso almeno una volta si sarà trovato di fronte ad un insuccesso durante la fase di scrittura sul CD-ROM (Buffer Under-Run), col risultato che il CD stesso doveva essere gettato via perché ormai irreparabilmente rovinato.
Sanyo, per risolvere questo inconveniente, ha brevettato una tecnologia chiamata Burn Proof che permette, in caso di interruzione del flusso dati al CD di fermarsi e ricominciare successivamente, questo grazie ad un chipset integrato.
Durante la scrittura, la logica di controllo del drive monitorizza costantemente lo stato del buffer e, quando rileva circostanze che potrebbero causarne lo svuotamento, arresta momentaneamente l'operazione, memorizza l'indirizzo degli ultimi dati scritti e pone il drive in stato d'attesa.
Quando il sistema riprende ad alimentare regolarmente il buffer, il processo di scrittura può ricominciare: il drive riposiziona il laser sulla traccia e confronta gli ultimi dati scritti sul supporto con i dati contenuti nel buffer in modo da sincronizzare la scrittura delle informazioni e riprendere la registrazione dal punto esatto in cui era stata interrotta, senza creare blocchi di collegamento a settori scritti in un punto successivo della traccia.
Lo scostamento causato dal riposizionamento e dal recupero di potenza di livello necessaria alla scrittura del laser sul suppoto genera un'area non registrata (GAP) con lunghezza di circa 45 micron alla velocità di scrittura di 12x, correggibile dalle funzioni di correzione degli errori. La nuova versione Burn Proof 2 riduce ulteriormente questo scostamento riducendo i 45 micron in 3-4 micron.
I DISCHI MULTISESSIONE
Quando lo standard multisessione non esisteva, si era obbligati a scrivere il CD una sola volta in un unico "blocco". Questo però portava numerosi svantaggi, sia dovuti ai costi dei CD registrabili, che allora andavano dalle 35.000 alle 40.000 ciascuno, sia per l'impossibilità di avere un supporto adeguato alle esigenze di tutti gli utilizzatori; nel 90% dei casi si riusciva ad utilizzare solo il 60-70% dell'intera capacità. Ora le cose sono cambiate con l'avvento dello standard multisessione che permette di scrivere un CD a più riprese, avendo quindi la possibilità di utilizzare tutta la sua capienza, anche quando dobbiamo scriverne solo 1/4.
Dobbiamo tener conto, però di un altro accorgimento: quando utilizziamo per la prima volta il CD vergine e lo chiudiamo dobbiamo lasciare aperto il disco, ed il sistema andrà a chiudere la singola sessione "scrive il TOC", utilizzando 30MB circa. Quando reinserite quel CD dati nel lettore, il sistema operativo cerca l'ultima sessione e legge la directory da questa. (questo è quello che dovrebbe accadere. in base al lettore e al sistema operativo, è possibile ottenere diversi risultati). Se il CD è nel formato ISO-9660, come lo sarà certamente, è possibile IMPORTARE LA SESSIONE in modo che l'aggiunta della nuova sessione risulti al sistema operativo parte integrante della precedente, e risulterà quindi unica. Se invece non andremo a unire la sessione alla precedente, al sistema operativo risulteranno due CD invece che uno.
Per ogni successiva sessione che andiamo ad aggiungere, il sistema utilizzerà solo 10 MB per chiuderla e poter utilizzare il CD su tutti i lettori CD-ROM. Quindi più sessioni andremo a creare, meno spazio ci rimane per i nostri dati. Quando scriveremo l'ultima sessione dobbiamo ricordarci di chiude definitivamente il disco in modo che nessuno potrà più scriverci.
Tecnicamente una sessione è un segmento di registrazione che può contenere una o più tracce di diverso tipo.
La scrittura multisessione inizialmente è stata usata per i PhotoCD per permettere di aggiungere ulteriori fotografie digitali. Oggi sono sempre più spesso usati dischi multisessione.
I CD AUDIO invece, quando li si inserisce in un normale lettore CD, questo guarda la prima sessione. Per questo motivo dischi multisessione non funzionano sui CD audio, ma la limitazione può essere trasformata in vantaggio.
Nota che mischiare sessioni MODE-1 (CD-ROM) e MODE-2 (CD-ROM/XA) su un disco non è permesso. E' possibile creare un tale disco, ma si avranno problemi a farlo riconoscere dai lettori. |
DISCK AT ONCE (DAO) e TRACK AT ONCE (TAO)
La modalità di scrittura disc-at-once (disco in un colpo solo) scrive l'intero cd in un solo colpo, eventualmente scrivendo più tracce. L'intera incisione deve essere completata senza interruzioni e non possono essere aggiunte ulteriori informazioni. Ha il vantaggio per i CD Audio che verranno scritti senza interruzioni di laser e quindi vengono evitati ogni tipo di rumori dovuti ai blocchi di run-in e run-out tra un brano e l'altro. A causa del fatto che il laser viene spento e riacceso per ogni traccia, il masterizzatore lascia un pò di blocchi tra le tracce, chiamati appunto blocchi di run-in e run-out. Se fatto correttamente, i blocchi devono essere silenziosi e normalmente non notabili. Altre volte, come già accennato, possono procurare fastidiosi colpi. Alcuni masterizzatori e/o software possono non permettere di controllare le dimensioni della pausa quando si registra in modalità track-at-once, lasciando 2 secondi di pausa anche se sul cd di origine non c'è. In questo caso consigliamo la scrittura disc-at-once che evita questi problemi. Attenzione: questa modalità occupa molto spazio su Hard Disk; assicurarsi quindi di avere almeno 700 Mb liberi.
La modalità di scrittura Track-at-once permette invece la scrittura in più riprese. La lunghezza minima di una traccia è 300 blocchi (600k per dati tipici di un cd), e un massimo di 99 tracce per disco, in più un piccolo spreco di spazio associato con il fermarsi e il ripartire del laser.
Alcuni masterizzatori, come il Philips CDD2000, permettono la registrazione session-at-once. Questo dà la possibilità di controllare la pausa tra le tracce e permette di scrivere più di una sessione; molto utile quando si incide un Cd extra.
In qualche caso può essere obbligatorio usare la registrazione disc-at-once. Ad esempio, potrebbe essere difficile o impossibile fare copie di backup di certi tipo di cd (come alcuni giochi protetti). Inoltre, alcune centrali di masterizzazione potrebbero non accettare dischi registrati in modalità track-at-once, perchè la pausa tra le tracce viene vista come errore.
MODALITA RAW
La modalità di scrittura RAW permette di eseguire copie di backup di software protetto.
Il software RAW (come Clone CD) e un CD recorder che supporti questa modalità permettono di eseguire copie identiche dei CD-Rom originali protetti conprensivi degli "errori voluti" dalle software house per impedire al loro duplicazione.
Il lettore di CD-Rom legge i dati dal supporto e, senza alcun controllo sulla correttezza o altra manipolazione, li invia al computer. In questo caso il computer riceve il blocco integrale dei dati (2.352 byte), comprese le informazioni per la rilevazione e correzione dell'errore (ECC).
Lo stesso processo avviene per le operazioni di scrittura: il computer invia al masterizzatore l'intero blocco dati, compresi i codici di rilevazione e correzione dell'errore.
La periferica non applica alcun controllo sulle informazioni ricevute e le trasferisce sul supporto CD-R direttamente.
Altresì, il comune software di masterizzazione corregge gli errori e crea una copia modificata corretta; appena si manderanno in esecuzione questi software, il programma andrà a ricercare in posizioni stabilite dal produttore questi "errori" e se non li trova rifiuta di funzionare. |
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